Freezing frames

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Mostra di Giorgio Laveri, dal 17 settembre al 16 ottobre a Muggiò.

Anche quest’anno è la Cooperativa Edificatrice a regalare al territorio la preziosa occasione di scoprire l’arte, in uno dei suoi linguaggi più accattivanti, la ceramica, e in una delle sue espressioni più alte. Già perché, anche se nasce come omaggio alla sagra cittadina di Muggiò, la proposta espositiva di quest’anno supera il territorio locale, con l’arte e le opere di un personaggio di primo piano sulla scena artistica: Giorgio Laveri. Artista, regista cinematografico e teatrale, fondatore del MAM, Movimento Artistico del Mediterraneo, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e ha esposto dal Palais de la Méditerranée di Nizza a Hong Kong, al Museo Renoir di Cagnes sur Mer a Strasburgo, dal Museo della Ceramica di Mondovì alla Florida. Per un mese sarà a Villa Casati Stampa di Soncino, a Muggiò, con la mostra “Freezing Frames”, curata da Vittorio Amedeo Sacco e promossa dalla Cooperativa Edificatrice di Muggiò.

Pronti a lasciarvi stupire? Dimenticatevi la ceramica nella sua dimensione più tradizionale, abbandonate ogni aspettativa e lasciate che l’ironia di Laveri vi conduca con le sue opere più significative nel suo percorso di sperimentazione, attraverso l’estetica Pop e il ready-made dadaista. L’arte di Laveri rappresenta un invito a osservare con uno spirito libero dai condizionamenti culturali, a seguire lo sguardo e le suggestioni che le sue ceramiche smaltate sanno regalare. Lo spirito della mostra è già anticipato dal titolo che allude a un verso di De Gregori,“Se i tuoi occhi fossero ciliegie, io non ci troverei niente da dire”. Gioco e critica al consumismo vanno a braccetto in una originalissima poetica che ha trovato nella ceramica il proprio mezzo, tanto inaspettato quanto efficace.

Una profonda passione coltivata per oltre trent’anni nella nelle terre di Albisola con sapienti sperimentazioni perfezionate in quella striscia di Mediterraneo che va da Nizza a Vallauris,  In questo lembo di Mediterraneo, da cui proviene l’artista, nasce la fucina culturale che ha segnato l’avventura creativa del Novecento, con una storia antica che risale alla Magna Grecia: dalle ceramiche dell’avanguardia futurista a Bruno Munari, per arrivare a Lucio Fontana e Agenore Fabbri, da Leoncillo a Mirko e Afro, fino a Rotella, Baj e Guy Debord. Le sue opere trasformano in monumenti onirici gli oggetti del quotidiano in una continua trasmigrazione tra realtà e fantasia. L’artista trasforma gli oggetti di ogni giorno in sculture ampliate nelle loro proporzioni, attraverso una manualità primitiva che plasma la curvatura delle forme con precisi calcoli e tempi di tornitura. Con la pressione delle dita, Laveri cuoce la ceramica a gran fuoco o a piccolo fuoco per i metalli preziosi utilizzando una tecnica antica e sapiente, piegandola ai capricci del fuoco e dell’aria per modellarla in nome di un’idea creativa dove la sapienza della bottega artigianale si collega ad un’estetica molto più recente, ludica e infantile, che deve solo essere sentita, non compresa razionalmente – da qui il titolo della mostra – e che si pone tra la poetica del ready-made dadaista, il Surrelismo e la cultura della Pop Art, con le sculture oversize di Oldenburg.

Giorgio Laveri – Freezing Frames

Scultura Ceramica Contemporanea

Dal 17 settembre  al 16 ottobre 2016

c/o Villa Casati Stampa di Soncino a Muggiò

Ingresso libero

Inaugurazione sabato 17 settembre 2016 ore 17,00

Apertura:

venerdì 16,00 – 19,00

sabato e domenica dalle 10.00 – 12.30 16.00 – 19.00

Gli altri giorni su prenotazione

Per info e prenotazioni tel. 039 793662